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Città di Venezia
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Certosa

certosa 1

L'Isola della Certosa, è collocata nella laguna centrale di Venezia. A Est, dista meno di 250 metri da S. Pietro di Castello, nell’omonimo sestiere e che 1807 fu la cattedrale ufficiale di Venezia, a sua volta distante circa 600 metri da Piazza San Marco. Poco più di 500 metri separano a Ovest l’isola della Certosa dal Lido e, a nord, un canale largo venti metri dall'Isola delle Vignole. La sua superficie è di circa 22 ettari e la sua vegetazione comprende boschetti di pioppo bianco, di pioppo nero e di frassino si alternano a specie arboree ed arbustive non originarie (robinia, bagolaro e gelso, piante da frutto, ligustro giapponese, evonimo giapponese). Nella zona a est convive un bosco di frassino con una vasta radura a canneto litoraneo.

Anticamente l’isola della Certosa era costituita da due piccole isole divise da un canale che venne interrato nel 1199 per erigere un tempio e un monastero divenendo sede dei canonici Agostiniani. Abbandonata dagli Agostiniani nel 1419, dal 1424 l'Isola ospitò i Padri Certosini di Firenze che restaurarono gli edifici e aggiunsero nuove costruzioni tra cui 15 celle organizzate attorno a un chiostro. Ricostruirono anche la chiesa che venne ornata con opere di numerosi maestri tra cui il Tintoretto.

 
certosa 2

Destinata a luogo di sepoltura di alcune delle famiglia patrizie veneziane l’isola venne abbandonata dai Padri Certosini nel 1806 e, con la soppressione degli ordini religiosi, destinata da Napoleone a uso militare e spogliata delle sue opere d'arte. L’esercito italiano utilizzò l’isola come stabilimento per la lavorazione degli esplosivi e come poligono fino alla fine degli anni ’60. Con la chiusura dello stabilimento nel 1958 e successivamente delle altre installazioni militari, nel 1968 l’isola subì un generale degrado a cui non si sottrasse l’unico edificio storico rimasto: ilcinquecentesco Casello delle polveri, posto alla estremità dell'Isola in direzione di Sant'Elena. 

La rinascita dell’Isola della Certosa prende il via nel 1985 con la creazione del “Comitato Certosa che si mobilita per salvaguardare l'Isola dal degrado e recuperarla come Parco Urbano organizzando fino al 2000 il "Certosa Day" (Festa ed azioni di tutela) e coinvolgendo migliaia di cittadini. Iniziative che affiancano quelle del Comune di Venezia e che portano nel 1997 all’inizio degli interventi a opera del Magistrato alle Acque, Consorzio Venezia Nuova e del Comune di Venezia.
L’azione è proseguita e dal dicembre del 2000 il Comitato dirige il servizio di vigilanza ambientale dell'Isola della Certosa in collaborazione con la Cooperativa sociale "Il Cerchio", mentre dal 2003 e' stato attivato con il finanziamento della Provincia di Venezia il Laboratorio territoriale di educazione ambientale curato per la parte didattico-scientifica della Cooperativa "Limosa".

 

I lavori sull’Isola della Certosa, finanziati dalla U.E., dalla Legge Speciale per Venezia e dal bilancio ordinario del Comune di Venezia, hanno avuto come obiettivi non solo il risanamento e il recupero morfologico ed ambientale dell’isola ma anche il riutilizzo e rivitalizzazione economica dell’isola. E in questa ottica sono stati restaurati gli edifici storici, in particolare Casello delle Polveri, e sono stati ripristinati e ammodernati i capannoni esistenti. Un complesso che dal novembre 2004 è stato assegnato a Vento di Venezia, società composta da giovani professionisti appassionati del mare e della nautica che hanno qui realizzato un Polo nautico non solo perfettamente compatibile con il nascendo Parco della Laguna ma che si propone di esserne uno dei più dinamici elementi del suo sviluppo.

 
 
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